Da sapere...


Il "POLLINE"
Composizione del polline
Il polline è anzitutto, per le api, una fonte di protidi, e a questo titolo entra nella composizione della pappa che viene distribuita alle larve.

Il polline è ricco anche di altre sostanze; la sua composizione media è la seguente:
- protidi: 20% (amminoacidi liberi e proteine)
- glucidi: 35% (provenienti dal miele)
- lipidi: 5%
- acqua: 10% - 12%

Come nella pappa reale, vi si ritrovano anche vitamine, oligoelementi, enzimi (amilasi, invertasi, alcune fosfatasi), sostanze antibiotiche attive contro tutti i ceppi di colibacilli e contro alcune salmonelle. Vi si ritrova anche la rutina, che è un bioflavonoide acceleratore della crescita, estrogeni e molti pigmenti che danno al polline il suo colore specifico.

Il polline, come la pappa reale e la propoli, è un prodotto dell'alveare, tuttavia a differenza delle altre due sostanze, non è elaborato direttamente da questi insetti che semplicemente lo raccolgono sui fiori, per utilizzarlo come cibo delle operaie e nella preparazione della pappa reale per l' ape regina.

  
Il polline: che cosa è 

Il polline, infatti, è uno degli ingredienti della dieta delle api. Costituito dalle cellule germinali maschili delle piante (le spermatofite), si presenta come una polvere fine di colore giallo o marrone chiaro. Le api operaie, viaggiando di fiore in fiore, raccolgono il polline in speciali "ceste" poste sulle loro zampette.
Alcuni pollini sono leggeri, asciutti, e destinati a essere dispersi dal vento. Questi sono responsabili delle più comuni allergie o raffreddori da fieno.  Altri pollini sono più pesanti e appiccicosi, si disperdono con difficoltà per cui è più difficile esserne allergici, si attaccano agli insetti che visitano le piante, come fossero dei microscopici "autostoppisti", e da loro si fanno trasportare, permettendo la riproduzione di quelle piante.

E' la sostanza fecondatrice dei fiori, di consistenza polverosa e di colore variabile a seconda del fiore da cui proviene.
Si compone di sostanze di alto valore alimentare e biologico, quali vitamine, proteine, zuccheri, aminoacidi, sali minerali, enzimi e ormoni della crescita. Nei granuli di polline è stata constatata inoltre la presenza di molecole di DNA e RNA, che come è noto rappresentano la base della materia vivente.
I suoi effetti sono dunque straordinari: è rinvigorente per l'organismo debilitato, accresce la resistenza alla fatica psico-fisica, aumenta le difese immunitarie, combatte efficacemente l'influenza, l'ipertensione, gli stati nervosi, è antianemico e antidepressivo.
Dal consumo quotidiano di polline, controindicato solo in caso di accertata allergia, traggono vantaggio in particolare bambini e anziani, ma anche chiunque desideri riequilibrare le funzioni dell'organismo o necessiti di una sferzata di vigore.



Polline: proprietà
Come tutti i prodotti naturali, queste sostanze variano a seconda della provenienza botanica del polline. Il polline è impiegato in fitoterapia come ricostituente perché è un alimento completo. Ricco di proteine (6-30%); aminoacidi (15-22%); lipidi (1-10%); acidi grassi insaturi e steroli; carboidrati (fino al 50% allo stato secco); zuccheri semplici (4-10%); acqua (12-20%); vitamine (vit.C, A, ac.pantotenico, ac.folico,  complesso B); enzimi; ormoni; fattori antibiotici; sali minerali (ferro, calcio, magnesio potassio e zinco) e flavonoidi. Nel nucleo della sua cellula, il polline racchiude il segreto della vita: le molecole DNA e RNA che stabiliscono la funzione vitali di tutte le cellule. Grazie a queste sostanze rafforza e nutre l'intero organismo, combatte gli stati di affaticamento psicofisico rivelandosi un ottimo adattogeno e antiossidante.
Usato dagli atleti per aumentare la resistenza alla fatica e allo sforzo muscolare, trova impiego nell'attività fisica degli sportivi per l'apporto dei carboidrati e lipidi ma soprattutto come fonte di proteine e di aminoacidi essenziali, superiori a quelli della carne, delle uova e del formaggio, che giustificano le proprietà tonificanti, anabolizzanti, date dalla presenza di 20 dei 22 aminoacidi utilizzati dall'organismo umano. 

Queste stesse sostanze unite alla significativa presenza del ferro, in una forma molecolare altamente disponibile per il nostro organismo, conferiscono al polline le virtù nutrienti e antianemiche. Il suo impiego è consigliato perciò nei disturbi della crescita dei bambini, grazie anche al calcio e alle vitamine, che combattono la decalcificazione ossea, il  rachitismo, ritardi nella crescita, anemia, anoressia, inappetenza e magrezza.
Circa la metà degli aminoacidi risultano particolarmente importanti per l'attività metabolica a livello cerebrale, perché forniscono un valido ed efficace apporto nutritivo per il sistema nervoso centrale. Questi principi nutritivi migliorano il metabolismo e potenziano il rendimento intellettuale, le funzioni psico-motorie e mnemoniche, fondamentali durante la preparazione di esami, e negli anziani.
Negli adulti poi svolge un'azione stimolante di tutte le funzioni vitali principali: corregge e regola gli squilibri endocrini. Quando gli stati di stress e affaticamento psicofisico, a cui andiamo soggetti, esauriscono tutte le nostre energie, provocando astenia, calo della libido, ansia e depressione, il polline è estremamente efficace per ridare energia vitalità e vigore e per risvegliare i sensi.